Château le Clos du Notaire
Bourg sur Gironde
La storia
Questo vigneto, che si trova sul sito di un’antica abbazia del XIV secolo, era già citato nelle Edizioni FERET del 1874 come second cru bourgeois e premier cru artigiano.
Appartenente al Maître MENARD, la proprietà passò al genero Henri COUTIN, notaio a Jonzac, che la chiamò Clos du Notaire. Dopo i diversi passaggi di proprietà generazionali, oggi la cantina è condotta da Amélie OSMOND e dal marito Victor MISCHLER.
Il dominio si estende su una superficie di oltre 21 ettari, con una vista mozzafiato sulla confluenza della Garonna e della Dordogna; i vigneti di Clos du Notaire beneficiano di un microclima dovuto alla vicinanza dell’estuario e all’esposizione a sud delle sue colline.
Questa posizione privilegiata conferisce una morbidezza costante, e soprattutto protegge la coltura dal gelo.
I terreni sono composti principalmente da calcare (il Domaine è situato sulle vecchie cave di calcare di Bourg) ma anche da argilla, argille ferruginose e ghiaia rossa in superficie; grazie alla bellissima esposizione con il sole favorevole, i vini donano aromi complessi di frutti neri e spezie.
Questo famoso sottosuolo calcareo è la particolarità e l’identità del Dominio, permette il drenaggio in inverno, mantiene il terreno fresco in estate e porta una vera tensione ai vini; questa complessa e naturale equazione permette di coniugare aromi di frutta molto matura all’attacco e freschezza nel finale.
Un terzo dei 21 ettari ha più di 30 anni e le viti più vecchie risalgono al 1956.
La conduzione del vigneto è in agricoltura Biologica, ed è piantato con i tradizionali vitigni bordolesi: Merlot noir, Cabernet franc e Sauvignon e Malbec. Questi quattro vitigni sono definiti “principali” nel disciplinare della denominazione, possono quindi essere assemblati o utilizzati da soli.