Domaine Mestre Père & Fils
La storia
Viticoltori da cinque generazioni, dal lontano 1887, la famiglia gestisce un vigneto di 17 ettari in 5 villaggi della Côte de Beaune.
La sede della cantina è situata nel cuore di Santenay, si estende sulle pendici di Maranges, oltre a quelle di Chassagne-Montrachet, Aloxe-Corton e Ladoix; con una produzione annua di 90.000 bottiglie a seconda dell’annata.
L’anfora rappresentata sulle bottiglie racchiude la storia del dominio.
Questo contenitore in bronzo utilizzato in passato per servire il vino ai commensali, è stato recuperato dal fondo di un antico pozzo a Santenay nel 1891 da Mariano MESTRE; in perfette condizioni, misura 26 centimetri di altezza. Si ritiene che questa anfora sia opera di una fonderia italiana basata su modelli provenienti dalla Grecia del V secolo a.C. J.C, ora è sposta al Museo Nazionale di Saint-Germain-en Laye.
È grazie a questo pezzo storico che Mariano Mestre, con i proventi ricavati dalla vendita, ha potuto acquisire i suoi primi vitigni.
Dal 1976 la conduzione delle vigne avviene in maniera sostenibile, ed è grazie a questo rigoroso lavoro in vigna che il prodotto finale sviluppa nel bicchiere tutta la sua complessità e la ricchezza del suo ventaglio di sapori.
La vendemmia viene effettuata manualmente con cernita direttamente in vigna. La vinificazione rimane tradizionale, con un affinamento con ¼ di botti di rovere nuove, che va dagli 8 ai 16 mesi per i rossi e dai 6 ai 10 mesi per i bianchi.