Domaine Siebert
“Wolxheim” Alsace
La storia
Le origine del domaine Sieber arrivano dalla “Propriété du Moulin” ovvero la proprietà con annesso il mulino, esistente dal XII secolo (lo attestano scritti del 1192). All’epoca apparteneva ai monaci benedettini di Altorf ed era utilizzato come mulino per la macinazione della farina.
La cantina è stata creata nel 1824 da Marcel Siebert, bisnonno di Bruno (attuale proprietario), che ha rivendicato il primo Grand Cru in Alsazia con il nome “Altenberg de Wolxheim”.
Nel 1914 la proprietà perse il mulino durante la Grande Guerra, pertanto, la famiglia Siebert ha avviato lo sviluppo del vigneto partendo da 4 ettari.
Nel 2017 Bruno e sua moglie hanno rilevato la tenuta di famiglia con una superficie di 8 ettari.
Oggi Bruno ha affidato la gestione della sua cantina ad Estelle Balzer, enologa e manager dal 2021.
Dopo aver studiato biochimica, ecologia e ambiente, Estelle ha ottenuto il Diploma Nazionale di Enologa nel 2016 a Reims; ha iniziato la carriera in Champagne come assistente cantiniera al Mailly Grand Cru per poi attraversare il mondo fino alla Nuova Zelanda per la vinificazione del Pinot Nero.
Successivamente, ha lavorato a progetti tecnici combinando innovazione, qualità e vinificazione in grandi case come Moët&Chandon, Ruinart, Mercier e Dom Pérignon per diversi anni.
A ovest del Grand Cru, i terroir sono marne e arenarie del Triassico inferiore, testimoni di una storia più antica di 250 milioni di anni, avvalorata anche da arenarie contenenti conchiglie. Qui, inoltre, troviamo le cave reali, che devono il loro nome alla visita di Luigi XIV nel 1683. Le cave sono composte da arenaria e arenaria argillosa con diversi colori. Ad est del Grand Cru, i terroir sono argilloso-calcarei del periodo quaternario, testimoni di una storia più recente di circa 20 milioni di anni. Sono presenti calcari argillosi e marne.
La cantina è all’avanguardia ed indipendente per tutte le fasi di lavorazione delle uve e dei mosti ed ha ottenuto la certificazione di Alto Valore Ambientale (HVE) nel 2019, che è il primo passo per preparare la futura gestione del vigneto.