Le Clos des Grives
La storia
E’ stata la prima tenuta della Jura ad adottare l’agricoltura biologica, ottenendo la certificazione Ecocert dal 1968.
Sulla collina dove è situato il Clos des Grives i pendii sono moderatamente ripidi, l’altitudine è compresa tra 330 metri e 350 metri e l’esposizione generale è quella di il Sud e Sud-Ovest.
Le viti beneficiano di un’esposizione ottimale con un terroir straordinario (marne calcaree del Triassico) che permette di ottenere ottimi frutti, ma soprattutto la continua ventilazione naturale, permette di avere protezione dalle gelate primaverili e grappoli sempre asciutti ed al riparo da eccessivi ristagni di umidità.
Le precipitazioni sono consistenti, ma allo stesso tempo ben distribuite nel corso dell’anno. Il cambiamento climatico ha portato a raccolti anticipati: negli anni ’80 i raccolti cominciavano tra il 1° e il 20 ottobre, ma da circa dieci anni la raccolta, sempre e solo manuale, prende il via dal mese di agosto.
Le Clos des Grives possiede più di 4 ettari nell’AOC Côtes du Jura e tutto il vitigno è concentrato in un’unica collina, tutta di proprietà del domaine.
Nella tenuta vengono vinificati i cinque vitigni della Jura, ovvero Chardonnay e Savagnin per i bianchi; Pinot nero, Trousseau e Poulsard per i rossi.
Dal 1968, Clos des Grives utilizza esclusivamente fertilizzanti organici per la lavorazione del terreno nonché rame e zolfo in quantità ridotte.
Il Domaine evidenzia il ruolo degli equilibri biologici ed ecologici, ponendo particolare attenzione ai pericoli posti dall’uso di pesticidi e delle sostanze di sintesi per l’alimentazione umana ed il benessere ambientale.
Per quanto riguarda la vinificazione, vengono usati prevalentemente lieviti indigeni, con una leggera aggiunta di solfiti che viene fatta durante l’imbottigliamento. La lavorazione del terreno viene fatta con piccoli macchinati, per evitare l’eccessivo compattamento della superficie, mentre in inverno le pecore si occupano della pulizia del vigneto.
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